Il presidente e fondatore di Sharebot, Andrea Radaelli, ha avuto l’onore di essere ritratto sulla copertina di Capital, una delle principali riviste economiche e finanziarie italiane.
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La copertina ritrae Andrea in compagnia di uno dei principali imprenditori italiani: Renzo Rosso, creatore e fondatore del marchio d’abbigliamento Diesel, nato in uno scantinato negli anni ’70 e diventato 30 anni dopo una delle principali aziende che esportano il made in Italy nel mondo.
 
Il tema dell’articolo prende spunto dall’esperienza e dalla storia di Renzo Rosso per parlare di una nuova generazione di imprenditori che, partendo da un’idea e dalla voglia di fare qualcosa di nuovo, ha creato un’azienda o un prodotto partendo dal proprio garage: è la “garage economy”. Capital, oltre alla storia di Andrea, ha raccontato altre 50 storie di imprese italiane nate nello scantinato di casa e diventate aziende a tutti gli effetti che stanno diventato protagonisti nel rilancio dell’industria italiana.
 
Sharebot è particolarmente orgogliosa del fatto che il proprio presidente e la propria storia siano diventati un caso di studio per una rivista così prestigiosa. Qui di seguito riportiamo l’articolo, a firma Alessandra Gerli.
 
 

– Una storia d’impresa iniziata nel garage di casa è quella di Andrea Radaelli. Era il 2011, aveva 26 anni e lavorava come tecnico in un’azienda di macchine a controllo numerico a Lurago d’Erba quando ha costruito la sua prima stampante 3D. Confrontandosi con i maker della community online e con i giovani che hanno dato vita al primo Fab Lab italiano, il Frankenstein Garage di Milano, Radaelli sperimenta e mette insieme un dopo l’altro nel tempo libero: “In Brianza nell’arco di pochi chilometri trovi tante competenze, tante aziende in grado di produrre quel particolare pezzo meccanico come lo vuoi tu o la parte elettronica di cui hai bisogno”, ricorda. Dopo un anno di lavoro vede la luce la prima Sharebot (da share, condivisione, e bot, robot): soluzione in kit da montare a casa, a pezzi low, 650 euro più IVA, ed è subito successo. “L’ho messa sul mio sito, ho aperto la partita IVA e nel giro di pochi giorni ho raccolto una ventina di ordini”, racconta ora Andrea, che sulla sua pagina web ha scritto: “Ci piacerebbe migliorare il mondo in cui viviamo. Sharebot nasce dalla volontà di diffondere il concetto di democratizzazione delle idee”. Sharebot è uscita dal garage ed è diventata un’azienda che nel 2014 ha prodotto ricavi per 1 milione e mezzo di euro, occupa 23 persone e sforna modelli sempre nuovi di stampanti 3D da scrivania, in kit o già montati, compresi quelli a due estrusori per produrre oggetti a più colori o in diversi materiali (termoplastiche, nylon, poliestere, plastiche mescolate a polveri di legno…). La Sharebot NG è al momento il sistema di stampa 3D personale più venduto in Italia.

 

Dopo l’incontro con Arturo Donghi, imprenditore tessile che ha creduto in Radaelli, l’ha finanziato e ora è socio e amministratore delegato di Sharebot, la sede è passata a Nibionno (Lecco). Dall’anno scorso funziona anche la Sharebot Academy, una scuola itinerante che insegna ad usare ed esplorare le possibilità della stampa 3D alle aziende e alle scuole. Chi sono i suoi concorrenti: “Aziende che hanno seguito il nostro iter in altri paesi europei, come l’olandese Ultimaker”, dice Radaelli. “E i giganti del settore, le americane Stratasys e 3D Systems Corporation, che si sono aggiudicate start-up promettenti come, rispettivamente, Makerbot e Bits from Bytes, sono quotate al Nasdaq e fatturano circa 700 milioni di dollari l’anno”. –

 
 
Per Sharebot è un grande onore poter essere paragonata ad altre illustri realtà italiane che, durante la crisi degli ultimi anni, hanno saputo fare tesoro delle proprie capacità e competenze per sfidare il mercato con dei prodotti innovativi che possono rilanciare la competitività del made in Italy nel mondo.

6 commenti
  1. Alessandra Gerli
    Alessandra Gerli dice:

    Son contenta che siate contenti della copertina di Capital, anche se in questa vostra pagina mi avete cambiato sesso…
    Bravi e ciao,
    AlessandrO?

    Rispondi
  2. Angelo Antenucci
    Angelo Antenucci dice:

    Sono un libero professionista prossimo alla pensione, sono stato da sempre un creativo e mi piacerebbe investire il mio tempo su alcune idee che mi piacerebbe realizzare.Andando sul vostro sito mi sono chiesto se sussiste la possibilità di poter avere maggiori informazioni sulle vostre stampanti 3d ed in particolar modo sui vostri corsi di formazione che ritengo necessari per poter sviluppare un progetto di un’idea in piena autonomia e professionalità.
    Vi ringrazio per l’attenzione,
    Cordiali saluti,
    Angelo Antenucci

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    • claudio
      claudio dice:

      Buona sera Angelo.
      Siamo molto contenti del suo interesse. Per avere maggiori informazioni riguardo le stampanti, contatti via mail nostro servizio informazioni info@sharebot.it
      Per avere invece maggiori informazioni riguardo i nostri corsi, contatti academy@sharebot.it

      Cordiali saluti
      Claudio Bonfiglioli

      Rispondi
  3. RENATO URBANI
    RENATO URBANI dice:

    sarei lieto di potermi incontrare con un Vs responsabile , e promotore marketing ed ovviamente in primis con VOI …
    fondatore e soci .. per avere una Vostra visione nel fare una piattaforma in Roma ..
    la mia azienda familiare .. ha nella zona industriale collegata tra eur magliana autostrada Roma Fiumicino .. postazione
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