Sharebot SnowWhite, la prima stampante 3D a sinterizzazione laser di polveri sviluppata dalla nostra azienda, è un progetto del reparto R&D in continua evoluzione. Ogni giorno i nostri ricercatori aggiungono nuove funzionalità, testano materiali, risolvono errori e creano oggetti sempre più complessi e affascinanti. Seguite l’evoluzione di SnowWhite attraverso questa pagina, scoprendo una macchina unica nel suo genere, destinata a sconvolgere il mercato delle stampanti 3D professionali low-cost! Scopri tutti i dettagli tecnici della stampante qui.

Per ricevere maggiori informazioni riguardo Sharebot SnowWhite, vi preghiamo di scrivere a info(at)sharebot.it

 

[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”18.09.2015 – Al via i pre-order!”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Sharebot è lieta di annunciare che SnowWhite, la stampante 3D con tecnologia DLS (Direct Laser Sintering, sinterizzazione laser di polveri in camera calda), sarà disponibile in pre-order a partire dal 22 Settembre con consegne a partire da Gennaio 2016.

Per presentare al meglio questa novità, l’azienda mostrerà la propria stampante in azione durante l’imminente tour europeo di stampa 3D (tutti gli appuntamenti sono disponibili nel sito dedicato).

Il debutto ufficiale per questo nuovo prodotto Sharebot è fissato proprio per il 22 Settembre in occasione dell’apertura del primo appuntamento Sharebot on Tour 2015: l’Euromold 2015 di Dusseldorf.


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”2.09.2015 – Le vacanze sono finite. Si torna in laboratorio”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Le vacanze sono finite, è ora di tornare al lavoro!
Per tutto il mese di Agosto non abbiamo fatto altro che arrovellarci il cervello (e sapete quanto questo può essere faticoso durante la calda, soffocante e bellissima estate italiana!) sul progetto SnowWhite. Avendo la consegna delle 5 candidate release per il beta-testing, dovevamo rientrare e iniziare la fase di assemblaggio delle stampanti.

Prima delle vacanze (e subito dopo) abbiamo avuto modo di testare delle polveri differenti per capire la reazione della macchina. Le stampe di prova sono andate bene, prova del fatto che SnowWhite sta diventando sempre più affidabile.

Fino ad ora, il prototipo n° 0 di Sharebot SnowWhite ha superato le 1000 ore di stampa dandoci noie solo con il sistema di riscaldamento, un problema comprensibile che abbiamo immediatamente assimilato e risolto. Tutte queste ore sono ci hanno permesso di capire il tipo di manutenzione richiesta dalla macchina.

Una delle scoperte più piacevoli riguarda le polveri: possono essere usate molte volte con un decadimento estremamente limitato. Il lavoro sulla stampante continua in parallelo: da una parte c’è il software da scrivere e riscrivere, dall’altra parte i nostri ricercatori stanno implementando un sistema di aggiornamenti automatici per ottimizzare l’esperienza di stampa dell’utente.


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”31.07.2015 – DLS: Direct Laser Sintering”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Il beta-testing di Sharebot SnowWhite entra in una nuova fase: abbiamo iniziato il montaggio dei distributori di polveri per le nuove stampanti. Tutto ciò mentre continuano senza sosta i test di stampa con polveri PA12.

Abbiamo provveduto a registrare ufficialmente il marchio DLS: Digital Laser Sintering. Questa sigla spiega in modo preciso ed efficacie il funzionamento di Sharebot SnowWhite, la prima stampante low-cost a sinterizzazione.

Vi salutiamo. Gli aggiornamenti sono sospesi fino al 31 Agosto: è finalmente giunto il momento di andare in vacanza. Lasciamo alle spalle un anno di duro lavoro su un progetto che riteniamo straordinario; ci vediamo a settembre con nuovi ed emozionanti appuntamenti con Sharebot SnowWhite!


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”24.07.2015 – Un colpo, un gol”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Lo sviluppo prosegue senza sosta e ormai le settimane positive si susseguono ininterrotte. Negli ultimi 7 giorni abbiamo stampato 24 ore su 24, dedicandoci alle stampe-campione per quei clienti che ne avevano fatto richiesta. Lavorando con questa continuità abbiamo riscontrato un certo qual affaticamento delle polveri, riscontrabile dopo molti cicli di stampa: a volte si intravede un lieve alone giallo e l’oggetto appare più debole del solito e non così resistente.

Qualche giorno fa ci hanno consegnato i telai per i distributori di polvere: questo ci permette di rispettare la timeline per la consegna (da settembre) delle SnowWhite per il programma di Beta-Testing.
Come è facilmente intuibile, non si ferma lo sviluppo del software. Avevamo già parlato delle due vie parallele per la gestione del layer e gli ultimi test confermano l’assoluta validità di entrambe. Adesso ci aspetta una fase di test per comparare i due software.

Una piccola novità l’abbiamo però svelata: Sharebot SnowWhite ha finalmente un abito su misura di grandissima eleganza e non è mai stata così bella!

La storia continua…


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”17.07.2015 – Una settimana da ricordare”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Che settimana! Abbiamo dato ufficialmente il via al Beta Tester Program. Infatti durante gli ultimi mesi abbiamo ricevuto decine e decine di richieste di infomazioni: anche per questo è nata questa pagina; ci è infatti sembrato il modo migliore per aggiornare costantmente tutta la comunità di stampa 3D sugli sviluppi di questo innovativo profetto sia da un punto di vista tecnico che, ovviamente, commerciale.

Stampando con la polvere di 3DS Duraform ProX stiamo ottenendo dei risultati estremamente soddisfacenti: lavorando con il laser al 30% della potenza e con la velocità di raster al 70% la qualità degli oggetti è incredibile, anche nel caso di più oggetti in un unico processo di stampa.

Sapevamo che lo sviluppo del software sarebbe stato fondamentale e i recenti progressi lo stanno confermando. Attualmente stiamo testando due software di slicing in parallelo: quello già conosciuto di Simplify3D ci garantisce una qualità di stampa molto elevata; l’altro software è quello scritto da noi stessi: la qualità sta progressivamente diventando sempre più simile al precedente, ma in più c’è la grande libertà di settaggio dei parametri.
Alla base ci sono due filosofie molto diverse che implicano una gestione completamente differente del processo LASER–>POLVERE–>RASTER che poi è quello che stabilisce la qualità del modello stampato.

Il lavoro sul software è ancora lungo ma, dopo mesi di notti insonni, litri di caffè, vacanze e weekend saltati, il sentiero sta finendo e finalmente si vede l’orizzonte oltre la montagna…


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”14.07.2015 – Sharebot SnowWhite Beta-Testing program al via”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Inizia oggi la selezione dei 5 migliori candidati a diventare i primi beta tester di Sharebot SnowWhite, la prima stampante 3D a sinterizzazione laser di polveri low-cost completamente italiana!


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”30.06.2015 – Definita la prima candidate release di Sharebot SnowWhite”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
La ripetibilità del processo di stampa è il nostro principale obiettivo. Testando diverse nuove polveri di nylon riusciamo ad avere sempre più spesso dei risultati di altissima qualità, con una finitura superficiale eccellente, migliorando contemporaneamente anche la consistenza.

Il lavoro sul software non si è certo fermato, implementando alcune migliorie sulla gestione del laser e dei movimenti di rastering. Il prossimo passo sarà il miglioramento del software di slicing.

Riteniamo di avere dal punto di vista hardware la ‘candidate release’ ed abbiamo lanciato un primo lotto di produzione che forniremo ai nostri primi beta-tester. Ormai i primi prototipi hanno centinaia di ore di stampa alle spalle e la parte meccanica sembra aver raggiunto la maturità. Con un filo di emozione siamo pronti ad annunciare che tra qualche giorno lanceremo il programma di beta-testing che porterà sul campo le prime 5 stampanti 3D con tecnologia SLS Sharebot SnowWhite!


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”22.05.2015 – Test, test, test e ancora test!”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Stiamo testando la macchina per verificare l’uniformità delle temperature: è importante che la stampante riesca a misurarle in modo corretto sul piano di stampa per garantire il miglior risultato possibile.

Come avevamo previsto, il lavoro maggiore è quello sul software: abbiamo sistemato e implementato il software che controlla la temperatura sul piano di lavoro mentre sono stati aggiunti nuovi parametri per il software di regolazione. Queste migliorie hanno subito dato i loro frutti: la qualità dei pezzi è sempre più alta. Usando polvere di PA12 abbiamo un’ottima ripetibilità su qualitativamente ottimi.


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”28.04.2015 – I primi incredibili oggetti stanno sorgendo dalla polvere”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Gli scorsi aggiornamenti hanno riscosso molto più successo del previsto. Questo tipo di reazioni sono quelle che ti fanno capire che la strada percorsa fino ad ora è quella giusta e che il traguardo magari non è prossimo, però si avvicina.

In un mese abbiamo radicalmente cambiato e rinnovato il sistema di irraggiamento del calore nella camera di costruzione dell’oggetto: abbiamo scelto di passare ad un sistema di controllo della temperatura più dolce, delicato e facilmente governabile. Lo sviluppo del software prosegue: sempre più parametri di stampa sono controllabili.

Il lavoro sul software sarà quello che probabilmente assorbirà più tempo nei prossimi mesi. E’ cruciale per noi ottenere dei risultati d’eccellenza, per rendere la stampante ancora più funzionale.


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”31.03.2015 – Progetto SnowWhite, la storia continua”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Dalla presentazione di Ottobre al TCT di Birmingham SnowWhite è cambiata moltissimo: i nostri ricercatori hanno implementato un sistema di sinterizzazione a caldo (al posto dell’originale atmosfera a temperatura ambiente), testato diversi materiali, tra cui il PA12 e sviluppato un laser che non necessita di manutenzione.

L’area di stampa è stata portata a 10x10x13cm, ridisegnando il sistema di distribuzione della polvere e introducendo una nuova spatola. La macchina ha un sistema a doppio pistone che permette di raggiungere una velocità che nella prima fase era impensabile (meno di 10 secondi per un singolo layer!). Cambiando il caricamento della polvere, anche il sistema di raccolta delle stesse è stato migliorato.

Il codice di controllo della stampante è stato riscritto (oltre 20.000 righe) ed è stata cambiata la matematica degli oggetti. Il nuovo software permette di avere una migliore trasmissione del file di stampa 3D.

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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”26.02.2015 – Arriva il prototipo n° 6 di Sharebot SnowWhite”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
2 mesi di dubbi, problemi, calcoli, errori, disegni e poi eccola qui: Sharebot SnowWhite n° 6, in una versione finalmente soddisfacente.

Abbiamo montato la camera calda e il nuovo distributore di polvere a 3 compartimenti di forma rettangolare e misure asimmetriche ed è tutto un altro stampare. I risultati di stampa ci stanno dando ragione, i cambiamenti decisi mesi fa danno i loro frutti. Ora possiamo procedere con i test e, soprattutto, con la revisione del software: esso deve tenere conto di tutti i nuovi parametri relativi alla gestione della camera calda. La strada è ancora lunga, ma la salita sta per finire e si vedere l’orizzonte.


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”15.01.2015 – I risultati tardano ad arrivare. I dubbi si fanno amletici”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Gennaio è un mese durissimo per il progetto SnowWhite di ottenere la prima stampante a sinterizzazione di polveri low-cost in Italia.

Tra un dubbio e l’altro passiamo il mese a pensare e ripensare a calcoli, disegni, dubbi, possibilità, errori. Sapevamo che la strada non era facile, ma adesso è tutta salita.
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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”22.12.2014 – Una nuova strada per arrivare più lontano”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Basta! Cambiamo strada e cambiamo quasi totalmente la macchina. Via l’atmosfera non modificata e dentro la camera calda, modificando drasticamente l’area di lavoro e ridisegnando il sistema di distribuzione delle polveri.

Questo probabilmente ci costringerà a rifare tutta la progettazione. La nuova Sharebot SnowWhite sarà molto diversa dai primi modelli visti in estate/autunno e racchiuderà tutto ciò che abbiamo imparato in questi sei mesi.
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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”13.11.2014 – Quanti dubbi. Cosa stiamo facendo?”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Il giro delle fiere è finito, è ora di tornare in laboratorio a lavorare, sperimentare, testare. Il tarlo dei primi dubbi ci assale. Riscontriamo le prime difficoltà: stampare non ancorati al piano di lavoro sempre impossibile. E se la scelta di lavorare con soli 2 contenitori, di cui uno dedicato al serbatoio delle polveri e uno per l’area di stampa) fosse sbagliata?

Probabilmente dovremo riprogettare tutto il sistema di caricamento per migliorare sia i tempi di produzione dell’oggetto che la qualità di stampa. C’è il dubbio di aver lavorato per dei mesi su una strada sbagliata, ma niente è perduto. Il lavoro continua.
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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”3.10.2014 – SnowWhite debutta alla Maker Faire Roma”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Sharebot SnowWhite esordisce in Italia alla Maker Faire Roma, principale appuntamento italiano per la stampa 3D e il making.

I nostri ricercatori hanno fatto un grande lavoro sulla gestione del laser a CO2 e sul software: grazie ad alcuni nuovi algoritmi di ottimizzazione in meno di 10 secondi la stampante trasforma il Gcode (che viene accettato dalla stampante) nel linguaggio necessario al funzionamento di SnowWhite. Anche la polvere di nylon è stata modificata e risponde sempre meglio alle sollecitazioni del laser. La mascotte della Maker Faire è stata stampata in un sol colpo ed è possibile muovere tutte le sue giunture. La stampa è durata poco più di un ora e stiamo lavorando per ridurre ulteriormente la durata della stessa.

Ecco le prime caratteristiche tecniche indicative:
– stampa a freddo in atmosfera normale
– Laser a CO2
– area di stampa: cilindro di 9 cm di diametro e 3,5 cm in altezza
– tempo di realizzazione 3 cm ora in altezza.
– Velocità scansione laser da 20.000 a 60.000 cicli
– polvere disponibile Nylon SH-1

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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”25.9.2014 – I test continuano: sinterizzato lo zucchero”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Oggi il reparto R&D di Sharebot annuncia di aver sinterizzato con la sua stampante SnowWhite lo zucchero. Dopo le polveri di nylon e di grafene è la volta del più dolce tra i materiali!

Questo risultato apre incredibili prospettive di sviluppo per la sinterizzazione, sperimentata anche in campi estremamente inusuali.

Nelle immagini sottostanti possiamo vedere la mascotte della Maker Faire stampata in zucchero, grafene e nylon. Il risultato è di altissimo livello su tutte e tre le polveri, dimostrando l’efficacia della sinterizzazione di Sharebot SnowWhite. Ovviamente questo test, poco più di un divertissment, è utile a testare la resa del nuovo laser in corso di sviluppo.


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”29.8.2014 – SnowWhite: sinterizzazione laser low-cost”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Sharebot SnowWhite è una stampante che si basa sulla sinterizzazione laser, un processo fisico che si svolge a freddo e non in atmosfera tradizionale.

Rispetto al procedimento FFF, SnowWhite utilizza un sistema di polveri termoplastiche che, partendo da un file digitale in CAD, realizza oggetti tridimensionali sinterizzando e fondendo un sottile strato di polvere polimerica alla volta. Questo procedimento consente di realizzare oggetti di piccole dimensioni con una grande definizione (come potete vedere nelle foto di accompagnamento) e con una grande resistenza.

Tutti i materiali utilizzati in questo processo sono sviluppati dal nostro reparto R&D nella nostra sede di Nibionno!

Sharebot SnowWhite sarà disponibile ad un prezzo inferiore ai 20.000 euro. Questo prezzo rispecchia in pieno la nostra volontà di fornire un prodotto professionale e al contempo economico adatto a chiunque ricerchi una stampante che possa realizzare oggetti complessi e molto definiti.


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[spb_accordion width=”1/1″ el_position=”first last”] [spb_accordion_tab title=”18.6.2014 – Andare sulla luna col Pandino. E se fosse possibile?”] [spb_text_block pb_margin_bottom=”no” pb_border_bottom=”no” width=”1/1″ el_position=”first last”]
Sono mesi che facciamo strani esperimenti con la povere e il laser. I nostri tecnici del reparto R&D stanno provando a creare qualcosa di strano, molto difficile da interpretare. Pandino lo chiamano…oggi non si è capito bene cosa sia successo (e soprattutto come!) ma la polvere e il laser hanno reagito.

“Il viaggio comincia oggi”. E quando si parte per un viaggio si festeggia una nuova avventura…


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